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28 novembre 2016

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News 28.11.16  Le notizie, gli articoli, i blog dal Mondo e dalla rete : 
Un post settimanale di viaggi, costume, attualità, foto e bellezza, 
un felice giorno Stefania


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Laura Pausini, Natale in chiave swing: "Laura Xmas" un album uscito in tutto il mondo il 4 novembre 2016 
(il disco contiene 12 grandi classici della tradizione natalizia)


Una Laura Pausini inedita e sempre più affascinante. La cantante di Simili ha realizzato uno dei suoi sogni più grandi: fare un disco con le canzoni di Natale. Esce domani 4 novembre in oltre 60 paesi, infatti, "Laura Xmas" ("Laura Navidad" per il mercato latino). Il disco - arrangiato e diretto da Patrick Williams e pubblicato per Atlantic-Warner Music - è una sorpresa per chi conosce il repertorio della cantante di Solarolo. Infatti, con la "scusa" del disco di Natale, la Pausini ci dimostra la sua versatilità musicale.

"Ho sempre sognato di fare un disco di Natale, di cantare le canzoni che ho imparato quando ero piccola e che ho cantato da sempre in chiesa o in casa con la mia famiglia", ha raccontato la Pausini. "Ho cercato di unire due desideri che avevo: fare il disco di Natale e arrangiarlo swing". E in effetti questo arrangiamento spinge la cantante in spazi musicali che non aveva ancora esplorato (almeno in un disco): il risultato è magico, così come l'atmosfera che il disco riesce sapientemente a realizzare.  Leggi di questo articolo su Panorama e Laura Xmas by Laura Pausini on Spotify



Quale miglior regalo per una principessa.. 
essere in grado di indossare i sontuosi gioielli di Sua Maestà la Regina d'Inghilterra? 

Gli orecchini di diamanti sono quelli veri o una copia? resta il fatto che durante il viaggio di Kate e William in Nuova Zelanda nel 2014 "la regina ha dato a Kate accesso totale alla sua collezione privata di gioielli". Leggi di questo articolo su Marie Claire France


Raffaello Sanzio, Scuola di Atene, Musei Vaticani.

Raffaello Sanzio, Scuola di Atene, Musei Vaticani.
Il famoso affresco “la scuola di Atene“,conservato nei musei vaticani, raffigura i più importanti filosofi della storia.

La seconda opera all’interno della Stanza della segnatura di Raffaello è la celebre “Scuola di Atene”, del 1511 circa. Confrontandola con la Disputa del sacramento, possiamo notare subito un salto stilistico importante.
La scuola di Atene corrisponde a livello simbolico alla filosofia, con la quale tramite la ragione indaghiamo la verità. Raffaello decide infatti di mettere al centro della composizione i protagonisti indiscussi della filosofia antica, Platone ed Aristotele. I due filosofi stanno camminando verso di noi: Platone mentre tiene con una mano il Timeo e con l’altra alza un dito verso l’alto, facendo riferimento al “mondo delle idee”, mentre Aristotele col gesto della mano proteso in avanti racchiude il pensiero del “mondo tangibile”. Attorno a loro altri personaggi li ascoltano e li seguono con lo sguardo.

Raffaello Sanzio, Scuola di Atene, Musei Vaticani.

Anche se tutto l’affresco ci appare come estremamente naturale, in realtà Raffaello studia la composizione come un insieme di gruppi ben disposti sull’intera superficie; ma la novità assoluta è l’architettura in cui si svolge la scena principale.
In quel periodo a Roma lavorava l’architetto Bramante, il Papa Giulio II lo aveva incaricato per un nuovo progetto della fabbrica di San Pietro. Raffaello probabilmente vide questo progetto e i lavori dell’architetto lo ispirano per la scelta dell’edificio.

La profondità della scena è quindi legata alla prospettiva centrale in cui si inseriscono le figure e che si conclude con la fine del maestoso edificio rappresentato, fatto di volte a cassettoni interrotti da vedute di cielo, la luce che penetra dall’alto conferisce un senso di grande spazialità a tutta la scena. Ai lati delle pareti in primo piano, entro due nicchie vi sono a sinistra la statua di Apollo e a destra quella di Minerva, sempre in riferimento all’antico.

Molto si è discusso sui personaggi rappresentati, alcuni potrebbero avere le sembianze di contemporanei del Sanzio, come Michelangelo, forse l’uomo in primo piano con la barba scura che scrive appoggiato ad un muretto, mentre pensa con aria malinconica. Altri filosofi sono disposti lungo gli scalini, per citarne alcuni: in basso a sinistra Pitagora sta annotando su un grosso volume, mentre Telange gli regge una tavoletta. Diogene è sdraiato sulla scalinata. A destra in primo piano vi è Euclide circondato dai discepoli mentre misura col compasso una figura geometrica. Vi sono inoltre molte simbologie che riportano alle sette arti liberali.

La scuola di Atene è quindi un manifesto culturale a tutto tondo, in cui passato e presente si fondono insieme in un progetto politico e culturale voluto dal nuovo Papa Giulio II e trasmesso dai più grandi artisti del suo tempo. Raffaello con la sua grazia e con la sua modernità riesce appieno in questo compito, dovendosi confrontare con un altro artista che proprio nello stesso momento lavorava a pochi passi da lui alla Cappella Sistina, Michelangelo. Leggi di questo articolo su i.roma (images 2)



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