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marzo 18, 2018

Sunday Morning with Madame Bovary


“Eh, no! Perché declamare contro le passioni? Non sono forse la sola cosa bella che ci sia sulla terra, la fonte dell’eroismo, dell’entusiasmo, della poesia, della musica, delle arti, di tutto infine?” —Madame Bovary

Gustave Flaubert nasce a Rouen nel 1821 e cresce nell’ambiente malinconico dell’ospedale di cui il padre è primario chirurgo; il precoce contatto con la sofferenza e la morte viene però temperato dalla dolcezza di una famiglia molto affezionata e unita. Dal 1832 al 1839 frequenta il liceo cittadino dimostrandosi un allievo dotato ma indisciplinato, già palpitante di una segreta e insoddisfatta passione per Elisa Schlésinger, moglie di un editore di musica incontrata nel 1836 a Trouville, che nel Flaubert maturo diventerà adorazione discreta e quasi mistica: le scriverà la prima lettera d’amore solo 35 anni più tardi, ma i suoi turbamenti sono fedelmente descritti ne L’educazione sentimentale (1845). Dal 1842 al 1844 Flaubert segue a Parigi gli studi di diritto e si appassiona di letteratura; accolto nella cerchia romantica, si lega profondamente a Victor Hugo.

Colpito da una malattia nervosa che lo costringe ad abbandonare gradualmente gli studi, si ritira presso la madre nella proprietà di Criosset, dove vive solitario. Mantiene tuttavia un assiduo contatto epistolare con gli amici più cari: questa Corrispondenza, poi raccolta in quattro volumi, è forse il suo capolavoro. Alla Croisset Flaubert si dedica soprattutto alla stesura dei suoi grandi romanzi, che oscillano tra la tentazione romantica e il realismo documentaristico. Ogni tanto si concede delle pause e viaggia, soprattutto in Oriente. Al ritorno da un soggiorno in Egitto, passa 53 mesi a scrivere Madame Bovary, il romanzo che gli costa un processo per immoralità conclusosi con l’assoluzione (1857) e che lo rende celebre; il viaggio in Tunisia del 1858 gli serve per la documentazione di Salambò (1862). Infine riprende il progetto de L’educazione sentimentale (1869): vuole farvi rivivere il tempo della sua giovinezza, le speranze e le delusioni della generazione che aveva fatto la rivoluzione del ’48, ma l’insuccesso dell’opera (a cui si somma quello de La tentazione di sant’Antonio), la ripresa delle crisi nervose e la morte della madre adombrano gli ultimi anni della sua vita, anche se i suoi Tre racconti (1877) riscuotono grande successo.

{p.s} past Sunday Morning

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