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gennaio 17, 2017

Lifestyle & News di Moda, Attualità, Società e Cultura

Lifestyle News di Moda, Attualità, Società, Cultura

Cool Chi Style Fashion: Lifestyle & News di Moda, Attualità, Società e Cultura 
Consigli moda e bellezza, segreti su amore, sesso, vita di coppia e famiglia, ricette di cucina e news su arredamento, casa e design. 



Stile: L'alta moda a Firenze negli scatti dello studio Locchi


100 rarissimi scatti, dagli anni '30 agli anni ’70, che raccontano la storia della moda a Firenze attraverso l’obiettivo dei fotografi della ‘bottega’ Foto Locchi.

Il progetto nasce dall’incontro tra l’Archivio Storico Foto Locchi, il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt, il Centro di Firenze per la Moda Italiana - grazie al quale la mostra sarà inaugurata con un evento durante la 91esima edizione di Pitti Immagine Uomo – e la casa editrice Gruppo Editoriale, con l’intento di valorizzare l’importante archivio fotografico e rendere omaggio al legame storico tra la città e la moda.

Il percorso espositivo si articolerà in tre sezioni:

Le botteghe artigiane: quel giacimento di piccole imprese di alto artigianato costituitosi nel Medioevo, che nel Novecento ha favorito la nascita di alcuni tra i più famosi brand dell’alta moda italiana nel mondo.

Le sfilate e la moda a Firenze: dai primi eventi dopo la Seconda guerra mondiale fino alle sfilate leggendarie nella Sala Bianca, le origini della moda moderna a Firenze ma anche lo stile che emanava dall’entourage fiorentino e internazionale fiorito intorno al neonato sistema moda.

I personaggi della moda: le Maison fiorentine che hanno dato origine alla storia moderna della moda italiana come Gucci, Salvatore Ferragamo, Emilio Pucci raccontate attraverso i loro fondatori e i personaggi che le hanno rese celebri nel mondo. Il pioniere delle sfilate a Firenze, Giovan Battista Giorgini e i couturier che lo hanno sostenuto come Emilio Schuberth, le Sorelle Fontana, Jole Veneziani, oltre naturalmente ai fiorentini. Leggi di questo articolo su Beni Culturali


Sophia Amoruso, storia di una Girl Boss

Sophia Amoruso, storia di una Girl Boss

In un libro, tutti i segreti del suo successo. Fondatrice di Nasty Gal, l'impresa on-line multimilionaria, racconta come ha creato un impero partendo dalla strada

Il libro racconta proprio i passi del suo successo: «Vuoi essere una #GirlBoss? Per cominciare, ti dico due cose. Primo: grandioso! Hai appena fatto il primo passo verso una vita fantastica per il solo fatto di volerne una. Secondo: questo sarà l’unico passo facile. Vedi, il punto è che essere una #GirlBoss non è facile per niente. Per arrivarci devi lavorare sodo, e una volta arrivata, devi lavorare ancora più sodo per restarci. Ma in fondo, chi ha paura di lavorare sodo? Io no di certo, e sono sicura nemmeno tu. O se mai ce l’avessi, sono certa che questo libro ti cambierà le idee al punto che giunta alla fine dell’ultimo capitolo starai davvero gridando: Datemi del lavoro! Voglio del lavoro e lo voglio adesso!».

Tra le sue pagine, abbiamo poi scovato qualche regola preziosa: 1. Fare il lavoro sporco. Quando Sophia Amoruso ha iniziato il suo lavoro, faceva tutto lei: si svegliava alle 6, scattava le foto agli oggetti che voleva mettere in vendita, impacchettava per le spedizioni, scriveva i testi sul sito, mercanteggiava con i depositi dove aveva la merce. Insomma, era disposta a fare qualsiasi cosa.

2. Avere sempre chiari i propri obiettivi. Per esempio Sophia Amoruso cerca di ripetersi più volte al giorno qual è il suo obiettivo principale. Magari sceglie come password la parola che meglio lo riassume in modo che ogni volta che accende il computer, se la ripete e ce l'ha ben chiara davanti. Go on!

3. Lascia la tua qualifica appesa alla porta. In un mondo ideale, ognuno dovrebbe fare ciò che il suo ruolo determinerebbe. Ma non viviamo - scrive lei - in un mondo ideale. Per cui sarebbe bene arrangiarsi. «Non importa se la compilazione delle fatture non è alla tua altezza. Se non lo fai tu, chi pensi che lo faccia?».

4. L'importanza dei piccoli passi. Sophia Amoruso quando è partita non aveva assolutamente in mente di fare un business milionario. Ha iniziato con una cosa semplice, piccola: vendere vestiti vintage su eBay. «Questo è servito anche per avere una gratificazione immediata, necessaria per darmi la spinta». Una spinta che l'ha portata in alto.

5. Attenzione alle finanze. Nel libro ci sono molti consigli pratici su come essere finanziariamente consapevoli: mai arrivare ad avere troppi debiti e risparmiare sempre il 10 per cento di tutto ciò che si guadagna.

6. La lezione più importante. Una citazione che Sophia Amoruso ha a cuore è quella di George Bernard Shaw: «"La vita non è trovare se stessi; la vita è creare se stessi". Si spreca troppo tempo», racconta l'autrice, «guardando quello che fanno gli altri, sempre troppo affascinati dalle vite altrui, invece di impegnarsi a costruire la propria di vita. Spero che la mia storia aiuti a capire che possiamo essere artefici del nostro destino». Leggi di questo articolo su Vanity Fair


Theresa May su Vogue America


Theresa May su Vogue America: è la prima volta di una premier inglese


Si può dire tutto di Theresa May ma non che sia un’icona di stile. Può quindi destare stupore la notizia che la premier inglese apparirà sulla copertina di Vogue America, vera bibbia dello stile mondiale. È la prima volta per un primo ministro inglese e a realizzare il servizio fotografico, in uno studio blindatissimo allestito nella tenuta di campagna della May a Chequers, è stata Annie Leibovitz star della fotografia e grande conoscitrice di icone femminili, dalla Regina Elisabetta a Aung Sun Suu Kyi. L’operazione vedrà la luce sul numero di Aprile seguendo una tradizione di Vogue che ha messo per ben tre volte in copertina Michelle Obama e una volta Hillary Clinton. Un endorsement di stile (e politico) che immediatamente catapulta le prescelte in una nuova dimensione fashion. Già, perché Anna Wintour non si limita a mettere in copertina donne non appartenenti all’ambiente della moda (vedi anche sportive come Serena Williams o star dei reality come Kim Kardashian), ma diventa per loro una sorta di consulente di lusso dello stile. Non a caso si dice che proprio lei sia stata dietro la svolta fashion di Michelle Obama durante la presidenza. Ora se c’è una donna che ne ha bisogno è sicuramente la May. Alla quale va riconosciuto il coraggio di vestirsi come le pare. Ma davvero come le pare. Dalle scarpe leopardate a quelle in pizzo blu, dal rosso a profusione alle improbabili stampe fluo, dai cappottini informi ai tailleur strizzati in vita, la May è un vero azzardo di stile. Per non parlare della postura (“su le spalle!” dicevano le nonne una volta) e dei capelli. D’altronde la May segue la stirpe delle donne che badano più ai contenuti che alla "copertina"... Leggi di questo articolo su D.Repubblica


travel in italy umbria

Viaggio In Italia

Due signore di mezza età, una bella Fiat 500 e una settimana magica in Umbria

(Two middle-aged ladies, one beautiful Fiat, and a magical week in Umbria)

In 1976, I had a school table head who so terrified me that, for a whole term, I dreaded mealtimes, ate little and uttered scarcely a word. Little could I have imagined that, 40 years later, we’d be eating our way round central Italy together: two middle-aged women barrelling along in a Fiat Cinquecento on a cultural tour of Umbria.

‘Ah, we Italians, we love you English Ladies in Lavender,’ purred the Avis manager as he escorted us to our silver Audi. But no! We had our eyes on the jaunty, teal-coloured Fiat and, ignoring Giuseppe’s remonstrations, crammed our luggage into its tiny boot and cajoled him into handing over the keys.

It was a triumph: everywhere we went, people smiled and flirted to a degree I had never experienced when last here, studying Italian in Perugia aged 18. That town has changed a lot since 1980 and I was keen to revisit old haunts, so we squeezed into the funky Minimetro and ascended into its ancient heart. Leggi di questo articolo su Country Life

Hanno alloggiato:

San Lorenzo Tre, Todi

A 17th-century palazzo with old-world charm: painted ceilings, terracotta floors, family photographs, proper sheets and blankets. The lack of modern bathrooms was more than made up for by character. Garden and roof terrace (www.sanlorenzo3.it)

Castello di Reschio

An estate with a castle (currently being restored as a hotel) and 50 historic farmhouses, 25 of which have so far been restored and sold as luxury villas, some available to rent. The Bolzas are committed conservationists, keen to preserve the local vernacular.

The design work is all carried out on site by Conte Benedikt Bolza, an architect and interior designer, who works with local craftsmen and has converted the tabaccaia into an art gallery and studio.

Owners buy into the unusual ethos of Reschio, which is centrally managed at every level. Each house has its own gardener, maid and concierge service, as well as access to the estate’s private restaurant, wine shop, fishing, hunting and riding (Andalusian horses are bred and trained here) (www.reschio.com)

Tenuta di Murlo

A 7,500-acre estate with castle and five serviced farmhouse villas, each with its own pool and garden, surrounded by wooded hills and lakes, but just 20 minutes’ drive from Perugia. Restaurant and adjacent Antognolia golf course; yoga, foraging and cookery classes, plus many outdoor activities (www.murlo.com)

Food

Food in Umbria is simple and delicious. Teeming with wild boar, the region excels in cured meats (notably around Norcia), mushrooms and truffles. Try crostini topped with truffles, mushrooms or chickenliver pâté; a casserole of wild pigeon (columbo); torta al testo, the local flatbread; and tazzetti, almond biscuits (like Tuscan cantucci, but with anis) served with vin santo.

Where we ate

Osteria a Priori, Perugia, has the best Umbrian food and wines (www.osteriaapriori.it)

Ristorante Umbria, Todi, has been famous for Umbrian cuisine since the 1950s and for its wonderful terrace overlooking the Monti Martani. In winter, the interior, with its great Renaissance fireplace, is wonderfully atmospheric (www.ristoranteumbria.it)

Osteria at Castello di Reschio (www.reschio.com)

Il Caldaro at Tenuto di Murlo (www.Murlo.com/ il-caldaro-restaurant)

Books

Umbria: A Cultural Guide by Ian Campbell Ross Blue Guide: Central Italy by Alta Macadam 101 Places in Italy: A Private Grand Tour by Francis Russell Tuscany & Umbria: A Collection of Poetry of Place edited by Gaia Servadio

Edinburgh Art Studies

The company is run by Ann Buchanan (01875 341326; www.edinburghartstudies.co.uk)



A weekly lifestyle publication, curated by Stefania 





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