April 23, 2014

Lifestyle | La lavanda in fiore con le sue proprieta' benefiche e i tanti utilizzi per la bellezza



E' tempo di lavanda e la mente corre alla Provence terra regina per la coltivazione di questa profumata pianta, se ne avete in giardino non guardatela solo come una pianta in fiore ma pensate ai tanti utilizzi che se ne possono fare ....
There's a few things I've learned in life:always throw salt over your left shoulder,keep rosemary by your garden gate,plant lavender for good luck,and fall in love whenever you can~Alice Hoffmann




 Le antiche origini : Come tutte le storie affascinanti che si rispettano anche la lavanda vede le sue origini avvolte nel mistero. Sono molte le supposizioni fatte sulla sua provenienza e alcune di queste la vedono protagonista sia in Arabia che in Nord Africa. Ma non solo, numerose testimonianze chiariscono che già i Greci la identificavano con il nome ‘nardo’, dal nome della città da cui credevano provenisse e associandola alla specie Nardostachys grandiflora, utilizzata per creare oli essenziali. Successivamente i Romani iniziarono a fare un largo uso della lavanda e si deve a loro il nome, che deriva dal latino ‘lavare’, conosciuto così anche oggi. L’utilizzo principale era, appunto, la profumazione dell’acqua da bagno con olio e fiori di lavanda.


Gli usi nella storia : Nelle epoche successive, la lavanda mantiene la sua fama e conquista l’appellativo di erba curativa grazie alle testimonianze dell’epoca di Plinio il Vecchio. Nel Medioevo, invece, la lavanda veniva utilizzata principalmente per produrre un medicinale che curava crampi intestinali, nausea e singhiozzo. I pittori fiamminghi del Rinascimento scoprirono che l’olio di lavanda funzionava benissimo come diluente. Nell’Inghilterra Elisabettiana, poi, le dame inglesi abitualmente cucivano sacchetti con fiori di lavanda all’interno dei loro vestiti per lasciare una piacevole scia di profumo e per combattere le tarme.


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L’aromaterapia: La lavanda subisce un ulteriore riconoscimento delle sue proprietà dopo il 1900, grazie al padre dell’aromaterapia, René Maurice Gattefossé. Mentre era al lavoro nel suo laboratorio di profumeria, a causa di un incidente rimase ustionato in modo grave e dopo aver utilizzato la medicina tradizionale, iniziò a curarsi con l’olio essenziale di lavanda. Questo caso fortuito portò lo stesso Gattefossé a procedere con lo studio delle proprietà benefiche delle piante aromatiche, a conferma anche delle qualità antisettiche dell’olio di lavanda


In erboristeria : Fin dall’antichità, gli erboristi esaltavano le grandi proprietà della lavanda, senza esitare a prescrivere infusi e decotti per curare i propri pazienti. Una delle qualità più riconosciute, anche al giorno d’oggi, è l’effetto calmante dell’olio di lavanda. La sua azione, infatti, contribuisce ad alleviare il mal di testa e a calmare la tensione nervosa. Ecco che hai primi sintomi di un mal di testa, sarà di grande aiuto massaggiare le tempie con l’olio di lavanda. Se si deve correre ai ripari con piccoli tagli e punture di insetti, l’olio può essere usato direttamente sulla pelle.


In medicina : Una delle principali proprietà dell’olio di lavanda è quella di agire come calmante e riequilibrante del sistema nervoso. Il colore della lavanda, infatti, viene associato alla calma e alla tranquillità. Le proprietà di questo olio sono davvero numerose e si orientano in diversi ambiti. Ecco come gli effetti benefici della lavanda si riscontrino, ad esempio, sulla digestione, aiutandola e agendo anche come disinfettante. Ma non solo, un rimedio palliativo per calmare i dolori reumatici si può ottenere con l’olio e l’essenza di lavanda. Sotto forma di vapore, invece, funziona perfettamente contro i problemi respiratori come la bronchite o il raffreddore.

 In cosmetica : È molto utile sapere anche che in presenza di un cuoio cappelluto molto grasso, aggiungere la lavanda all’acqua usata per il lavaggio, aiuterà ad avere i capelli meno grassi e, ovviamente, più profumati. Per chi ama particolarmente la lavanda, non c’è niente di meglio che realizzare il proprio sapone personalmente.






Sapone alla lavanda : Per realizzare il sapone in casa servono 150 g di sapone vegetale, 100 dl di acqua e olio essenziale di lavanda. Il procedimento è molto semplice, basta sciogliere il sapone vegetale a scaglie a bagnomaria, successivamente aggiungere l’acqua e amalgamare il tutto. A questo punto è sufficiente aggiungere l’olio essenziale, mettere tutto il composto in uno stampo per dare la forma alla saponetta e lasciare asciugare.




Lavanda, terapeutica e calmante : La lavanda non è solamente una pianta con fiori che profumano delicatamente l’ambiente ma una vera risorsa da impiegare come rimedio in medicina, in cosmetica ed erboristeria. In particolare, l’aiuto arriva dall’olio essenziale di lavanda che possiede un’elevata quantità di linalolo, essenza responsabile di grandi qualità terapeutiche.




In cucina con un mazzo di lavandaLavender Chicken Stir Fry , Lavender Pork Marinade , Lavender Lemonade ,Lavender Rosemary Oil , Jack's Lavender Creme Caramel ,Lavender Lemon Shortbread , Lavender Vinaigrette ,Lavender Orange Sorbet , Lavender Whipped Cream
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xx Stefania