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marzo 20, 2017

Lifestyle & News : Italy, Attualità, Società e Cultura

Instagram l’Italia è il Paese più fotografato al mondo

Instagram, l’Italia è il Paese più fotografato al mondo

L'Italia è il Paese più fotografato su Instagram con più di 54,4 milioni di foto taggate con l'hashtag #italy.

L'Italia è il Paese più fotografato su Instagram con più di 54,4 milioni di foto taggate con l'hashtag #italy. A diffondere la notizia il ministro dei Beni culturali e Turismo Dario Franceschini in occasione dell'Itb di Berlino dove ha evidenziato come la scelta del governo di puntare sulla comunicazione digitale sia stata vincente. Il Bel Paese si trova alla quinta posizione tra le nazioni più visitate al mondo e prima destinazione scelta tra i turisti extra-europei che visitano i Paesi dell’area Schengen.

Ottimi risultati anche per il sito web Italia.it, il portale dedicato alla promozione turistica dell’Italia online che vanta la pagina Facebook con l’engagement più alto in Europa (31,3 mila interazioni a settimana). Secondo Franceschini il web rappresenta "il vero campo dove oggi si gioca la competizione turistica". I dati presentati dal Ministro in occasione della Fiera Internazionale del Turismo  sottolineano che la Germania è il mercato più importante per l'Italia con 10,9 milioni di arrivi nel 2016 e 53,3 milioni di presenze.

Tra le regioni italiane più visitate troviamo: Trentino Alto Adige, Veneto, Lombardia, Toscana ed Emilia Romagna. L'obiettivo del ministro di Beni culturali e Turismo per l'anno in corso è quello di "moltiplicare innanzitutto gli attrattori turistici internazionali" e puntare l'attenzione sui luoghi finora poco visitati, per Franceschini il 2017 sarà "l'anno dei borghi": "L'Italia possiede un considerevole patrimonio culturale diffuso sul territorio, è riconosciuta e apprezzata nel mondo per la moda, la cucina, il design e per il suo modo di vivere. È necessaria una promozione condivisa del Paese". Leggi l'articolo su Tech.Fanpage + Italian Top Instagram Fashion Influencers


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Clare Waight-Keller è il nuovo Direttore Artistico di Givenchy

Dopo sei anni da Chloé

Finalmente la risposta che aspettavamo, dopo i gossip che vedono Riccardo Tisci da Versace, alla domanda “chi arriverà da Givenchy?”. È Clare Waight Keller, che a gennaio aveva lasciato Chloé dopo sei anni alla direzione creativa. Nasce a Birmingham e dopo la laurea si trasferisce a NY dove muove i primi passi nella Moda, prima Calvin Klein e poi Ralph Lauren. Nel 2001 torna a Londra e sarà capo stilista da Gucci nell’Era Tom Ford, nel 2011 è il trionfo da Chloè come direttore creativo e ora questa nuova sfida. È la seconda donna designer a ricoprire il ruolo di direttore artistico nel gruppo LVMH. La nomina sarà effettiva dal 2 maggio 2017 - Leggi su Amica 


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Giornata mondiale della felicità: 5 trucchi per non perderla mai

International Day Of Happiness: Non bastano il denaro e il posto fisso di lavoro, essere felici per davvero è un'arte fatta di piccole cose

Che cos'è la felicità? Come si conquista e si mantiene? Da Epicuro in poi (ma forse anche prima) l'uomo s'interroga circa l'arte del pensiero felice e la tecnica per trovare, custodire e preservare la felicità.

Dal 2012 l'Onu ha istituito la Giornata mondiale della felicità che cade oggi, 20 marzo, in concomitanza con l'arrivo della primavera.

L'idea è quella di ribadire il diritto a essere felici e il dovere di perseguire la gioia sempre e comunque. Quello stato di benessere profondo e di consapevole felicità, però, è difficile da trovare e mantenere e l'uomo, per natura, pare essere più incline al pessimismo e al lamento che alla capacità di conquistare il sollievo nelle piccole cose che rendono felici giorno dopo giorno. Ecco allora cinque "trucchetti" consigliati dagli esperti per educare la mente al benessere da cui nasce la felicità.

1. Gioire per le piccole cose

"Gioisci per le piccole cose" era uno dei mantra di Madre Teresa di Calcutta capace di trovare la gioia nella povertà e la dignità anche laddove miseria e privazione avrebbero potuto abbattere anche gli animi più forti. "Si possono anche non fare grandi cose, ma piccole cose con grande amore" diceva la suora suggerendo una delle ricette della felicità più semplici e nello stesso tempo difficili da conseguire.

Seguire il suo consiglio può essere utile per tutti. E' inutile rimandare la felicità a domani accanendosi sui piccoli problemi quotidiani.

La rimozione della rabbia è l'avamposto della serenità. Bisognerebbe riuscire a non imbufalirsi se al supermercato qualcuno ci passa davanti in coda, se il tizio al semaforo non parte appena scatta il verde o se il proprio collega tira frecciatine sparlando dell'uno o dell'altra. Già imparare a sorridere delle meschinità del quotidiano è un buon aperitivo per trovare la felicità.

2. Coltivare le passioni

Soldi? Potere? Lusso? Sesso? Non sono questi gli elementi che rendono un uomo felice. E' scientificamente provato che la felicità non è direttamente proporzionale al conto in banca, anzi.

Dover gestire patrimoni ingenti, responsabilità di lavoro enormi e conseguenti carichi di potere è più fonte di stress che di felicità. Secondo i ricercatori dell'Università di Otago, in Nuova Zelanda, che hanno pubblicato uno studio sulla rivista The Journal of Positive Psychology uno degli elementi che rende l'uomo felice è l'avere hobby.

Che sia cucire all'uncinetto, andare in barca a vela, giocare a burraco o correre intorno all'isolato di casa la passione salva l'uomo dalla tristezza.

3. Non serve essere giovani per essere felici

Giovinezza e bellezza non sono necessariamente sinonimi di felicità. Spesso si tende a pensare che con i primi capelli bianchi inizi un inarrestabile declino di gioia e che sono i ragazzi possano essere "felici da morire".

E invece non è così. Secondo una ricerca della University of California San Diego School of Medicine in giovinezza la maggiore instabilità e la minore consapevolezza del proprio posto nel mondo è fonte di inquietudine e depressione.

L'apice della felicità si raggiunge dopo i 40 anni quando si smette di rincorrere il destino e si impara a giocare al gioco della vita. I semi iniziano a dare i propri frutti e in quel momento si colgono i contorni della vera felicità.

4. Non cercare fuori quello che si ha dentro

La felicità non arriva dall'esterno. Non sono le "cose" che ci rendono felici, ma il rapporto che noi riusciamo a instaurare con eventi ed elementi del quotidiano.

Una giornata di pioggia, per esempio, può essere fonte di piacere per un animo sereno che impara la bellezza del rinchiudersi nel nido o che, dopo una dura giornata di lavoro, torna a casa e si concede un bagno caldo scaccia pensieri. La stessa giornata vissuta da un animo inquieto va cancellata dal calendario e viene archiviata tra gli infiniti momenti della vita che non vale la pena ricordare. Il trucco è quello di cercare del buono anche dove è più nascosto e di attaccarsi ai pensieri felici senza timore: sono tasselli di vita che formano la serenità.

5. Riderci sopra

Una delle cause di maggiore infelicità per l'uomo moderno è l'assoluta incapacità di ridere di se stessi. L'arte dell'auto ironia è un antidoto perfetto a delusioni e depressioni passeggere.

Bisognerebbe imparare a staccarsi dal proprio corpo e guardarsi da fuori imparando a prendersi un po' in giro da soli. Al posto dei tanti musi lunghi di boriosi assertori della mediocrità contemporanea ci sarebbero facce allegre che creerebbero il perfetto sostrato per un mondo almeno un po' più felice. Leggi l'articolo su Panorama


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