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maggio 10, 2017

The Style Blogger : Bianca Brandolini D'Adda, Fashion & Looks

The Style Blogger : Bianca Brandolini D'Adda, Fashion & Looks

24 ore con la modella e socialite di sangue blu


Bianca Brandolini D'Adda, modella e socialite di sangue blu.
(Brandolini d’Adda dei conti di Valmareno e Faucigny-Lucinge et Coligny). 


9:30 Sveglia.

Se non devo lavorare mi alzo verso quest’ora, e il mio primo pensiero è: «Vorrei che fosse già sera per ritornare a letto». Sono una gran dormigliona e, se non ho nulla da fare, mi succede di andare a dormire alle dieci di sera e di svegliarmi il giorno dopo alle quattro del pomeriggio. Per me non è affatto una perdita di tempo. Adoro il mio letto - perché si dorme proprio bene solo a casa propria – e le mie lenzuola di lino morbido. Sono quelle della nonna, perché i tessuti di un tempo adesso non si trovano più. Se invece lavoro, magari per un servizio di moda dove si comincia con trucco e parrucco alle 6.30, addio sonno!


9:40 Doccia.

Mi piace lavare bene il viso, mettere la crema e poi bere un bicchiere di acqua calda col limone. Dopodiché mi vesto in fretta, e... ciao: non sono tipo da svegliarmi un’ora e mezza prima per pensare a cosa mettere. Purtroppo mia madre non ha tenuto molti dei suoi vestiti d’alta moda di quando lavorava con Valentino, ma la nonna ha certi Yves Saint Laurent pazzeschi. Mi piacerebbe tanto prendere in prestito anche quelli, ma lei è più bassa di me: io supero il metro e ottanta.


10:00 Colazione.

Non mangio tanto la mattina, magari uno yogurt di soia perché non bevo più latte: ho scoperto sei mesi fa di essere intollerante sia al lattosio che al glutine. E in effetti, senza, mi sento molto meglio.


10:30 Ginnastica.

Se mi trovo a Parigi, vuol dire che non sto lavorando a un servizio di moda, a una campagna pubblicitaria o a un evento, dunque ho il tempo per fare molta ginnastica. Di recente, ho scoperto la barre au sol, è un po’ come la danza classica o come il pilates senza le macchine, lavora sulla postura e sugli allungamenti. In generale, adoro gli sport: se sono in vacanza, a seconda della stagione, faccio sci invernale o sci d’acqua. Mi piace nuotare, andare in canoa, fare paddleboarding (pagaiare su una tavola da surf, ndr), ho provato anche il kite surfing ma sono un disastro e ho lasciato perdere. Mia mamma è brasiliana e dunque vado spesso a Rio de Janeiro, ora anche più spesso perché ho creato una linea di costumi da bagno e di copricostumi per Osklen, uno dei marchi più noti in Brasile. Rio ti invoglia a fare sport: correre sulla spiaggia di Ipanema è certamente più carino che farlo lungo una strada di città, così come nuotare nell’oceano è meglio che in piscina.


12:00 Meeting.

Incontro il mio agente e organizziamo gli impegni di lavoro delle settimane e dei mesi successivi. Ho appena presentato a Los Angeles e a New York un corto che in Italia si vedrà a Venezia in settembre. Si intitola The Innovators ed è a metà fra fantascienza e commedia, la regia è di Carmen Chaplin, la nipote di Charlie Chaplin. Io sono il capo di una missione che torna nel passato a bordo di una macchina del tempo per cambiare il corso delle cose nel futuro.



13:30 Pranzo.

Non so cucinare, sono uno zero come casalinga e se non trovo un’amica che mi aiuta ai fornelli, devo ordinare o uscire. A Parigi mi piace il ristorante italiano Stresa, e fra i francesi è ottimo Le Voltaire, ma fa una cucina un po’ pesante, ricca di burro e di salse. In Italia il mio ristorante preferito – forse il mio preferito al mondo – è Da Arturo a Venezia: piccolissimo, otto tavoli, ma non potete immaginare come si mangia! Non ho un’alimentazione molto sana, mi sforzo di mangiare pesce, ma preferisco la pasta o la carne con le patate. Per di più, adoro il junk food, e visto che spesso negli aeroporti c’è un McDonald’s, prima di un viaggio lungo mi trovate lì. Naturalmente ogni volta prometto a me stessa che non lo farò mai più, ma la volta dopo molto più brava di me” ci ricasco.


15:00 In giro.

Vado a vedere una mostra oppure al cinema o faccio shopping. Nonostante il mio lavoro e i regali che mi arrivano dagli stilisti, trovo ancora il modo di andare per negozietti vintage e rimanerci dentro due o tre ore a provare vestiti. E adoro i gioielli, soprattutto quelli di Chopard: all’ultimo festival di Cannes ne ho indossati di meravigliosi. Se invece sto facendo un servizio fotografico che dura tutto il giorno, questa è l’ora in cui comincio a sentire la stanchezza. Ho avuto molta difficoltà a posare all’inizio perché mi sembrava di essere un animale in gabbia: non riesco a stare ferma. Per questo sono sempre stata più attratta dal cinema, dove c’è movimento e una storia. Quando mi rivedo nei servizi di moda sono molto critica con me stessa, so che cosa non mi piace in me e noto solo i difetti. La sensibilità è contemporaneamente la mia debolezza e la mia forza. Prendo tutto molto a cuore, forse per via del mio segno astrologico, il Cancro. Sono molto attaccata alla famiglia, e nostalgica, anche perché viaggio tanto, e quando lavoro per tutto il giorno, accumulando tensione, poi in camera d’albergo tutto precipita: l’eccitazione, lo stress. In quei momenti mi sento molto sola.


19:30 Bagno. 

Se ci riesco, ne faccio uno tutti i giorni, con l’acqua caldissima. Mi immergo nella vasca con il computer davanti e guardo un episodio delle serie tv che mi piacciono: Scandal, Lost, Devious Maids, House of Cards, Girls. La mia preferita in assoluto, ne conosco ogni episodio, ogni battuta e ogni abito, è Sex and the City. Poco tempo fa ero al Metropolitan Museum e nel comitato di accoglienza c’era Sarah Jessica Parker. Ora, ci sono star che ammiro, come Meryl Streep, seguo la loro carriera, leggo quello che scrivono i giornali su di loro, ma mai andrei a chiedere una foto o un autografo. Quando mi sono presentata a Sarah Jessica Parker, mi sono trasformata improvvisamente in una groupie. «I love you so much!», le ho detto, e le ho persino chiesto una foto, che ora porto sempre con me. Mia sorella, che mi precedeva, si è girata ed è scoppiata a ridere. Sarah Jessica è stata molto carina, ma mi ha guardato come dire: “Vedi questa, arriva tutta vestita d’alta moda e si trasforma in una fan dodicenne”. Che ci posso fare? Anche solo la voce di Carrie Bradshaw mi mette di buonumore.


21:00 Cena.

Adoro rimanere a casa mia o andare a casa di amici ad ascoltare musica, chiacchierare e ridere. Nell’amicizia apprezzo soprattutto la lealtà. Da quando ho iniziato a viaggiare tanto per lavoro, mi trovo spesso a sei ore di fuso, io mi sveglio e i miei amici sono già a fine giornata, e quando poi finalmente riesco a chiamarli e avrei voglia di chiacchierare, loro stanno andando a dormire. Non sono su Facebook, ho aperto un profilo Twitter solo perché dovevo ma non sono una che posta tutti i giorni, e lo stesso vale per il mio Instagram. Uso l’iPad e il computer, ma la tecnologia non è il mio forte. Ho una nipotina che mi prende l’iPhone e chiede: «Zia, mi metti il pin?». A tre anni, sa usarlo molto meglio di me.


24:00 Nanna.

Non ho più tanta voglia di uscire a ballare, prima magari andavo a letto alle due, adesso a mezzanotte sono già sotto le coperte, sempre davanti a un film, non riesco ad addormentarmi senza: da poco ho visto Grace, ma non chiedetemi se mi è piaciuto... L’ultimo libro che ho letto è stato La vie en mieux di Anna Gavalda. Leggo o guardo film perché, se inizio a pensare alle cose da fare il giorno dopo, non prendo più sonno. E, come ho già detto, io adoro dormire. ELLE


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