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April 22, 2026

Style Icon: Audrey Hepburn

Audrey Hepburn © Cecil Beaton Archive / Condé Nast

"L'eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai" 
– Audrey Hepburn.
Questa celebre frase è di Audrey Hepburn, icona intramontabile di stile e grazia. Con queste parole, l'attrice suggeriva che mentre la bellezza fisica è soggetta al passare del tempo, l'eleganza — intesa come attitudine, semplicità e gentilezza — rimane intatta e anzi si rafforza con la maturità. 

Il significato profondo
Per la Hepburn, l'eleganza non era solo una questione di abiti (nonostante il suo storico legame con lo stilista Hubert de Givenchy), ma un vero e proprio modo di essere: 

Gentilezza: Considerata dall'attrice la forma più pura di eleganza.
Semplicità: La capacità di rivelare grazia in ogni gesto, senza eccessi.
Anima e Comportamento: Credeva che la vera bellezza fosse riflessa nell'anima e nella passione che una donna mostra nel donare amore agli altri. 

Questa filosofia trova eco anche nelle parole di altri grandi maestri, come Giorgio Armani, che ha spesso ribadito come l'eleganza non consista nel farsi notare, ma nel "farsi ricordare". 


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Le icone di stile che hanno fatto la storia della moda sono donne visionarie come Coco Chanel, che ha rivoluzionato l'abbigliamento femminile con eleganza e semplicità, Audrey Hepburn, simbolo di uno stile minimalista, e Jackie Kennedy, emblema del chic anni '60. Figure come Diana, Principessa di Galles, e Miuccia Prada hanno ridefinito l'eleganza, lasciando un'impronta indelebile nelle tendenze.

Le donne più chic della storia hanno definito epoche con il loro stile unico, unendo eleganza, grazia e una forte personalità. Tra le icone indiscusse figurano Coco Chanel (rivoluzione del guardaroba femminile), Audrey Hepburn (minimalismo sofisticato), Jackie Kennedy (tailleur raffinati), Grace Kelly (eleganza regale) e Diana Spencer (stile iconico anni '80/'90)

Donaldson Collection/Moviepix/Getty Images

Audrey Hepburn: Musa di Givenchy, ha incarnato la grazia.
Biografia
Figlia di un inglese e di una nobildonna tedesca, Audrey Hepburn iniziò la sua carriera nel mondo delle arti studiando danza: prima nei Paesi Bassi dove si trasferì nel 1939 e poi in Inghilterra dal 1945. È qui che decise di abbandonare il balletto per concentrarsi sulla carriera d’attrice.

Prima recitò in alcuni musical del West End e in ruoli minori per la televisione, poi nel 1953 arrivò la prima parte da protagonista. Interpretò infatti la Principessa Anna in Vacanze romane, recitando al fianco di Gregory Peck. Fu per lei un debutto straordinario, tanto da vincere per questa sola parte un Oscar, un Golden Globe e un BAFTA Award.

L’anno dopo recitò in Sabrina (1954) con Humphrey Bogart e William Holden; mentre tornò sul palcoscenico con un adattamento di Ondine. Il 1961 fu l’anno del fortunato Colazione da Tiffany, dove vestì i panni dell’estroversa Holly Golightly, personaggio che la consacrò non solo come grande attrice ma anche come icona di stile. Tre anni dopo sostituì invece Julie Andrews (protagonista dell’acclamato musical) nell’adattamento cinematografico di My Fair Lady.
Tra gli anni Settanta e Ottanta, Hepburn scelse di diradare le sue performance e dedicarsi di più alla famiglia. Iniziò così a chiudersi una carriera che, seppur non prolifica come quella di altri suoi colleghi, fu comunque ricca di successi e di molteplici collaborazioni con i grandi della Vecchia Hollywood, tra gli altri: Gregory Peck, Humphrey Bogart, Gary Cooper, Cary Grant, Rex Harrison, William Holden, Peter O’Toole e Sean Connery, con il quale recitò in uno dei suoi ultimi film (Robin e Marian, 1976).

Nel 1988 Hepburn venne nominata ambasciatrice ufficiale UNICEF e a questo ruolo si dedicò fino alla morte. In quelle vesti visitò l’Etiopia, la Turchia e vari Paesi del Sudamerica tra il 1988 e il 1989, poi ancora il Vietnam nel 1990 e infine la Somalia due anni dopo. In riconoscimento della sua carriera umanitaria, Hepburn ricevette nel 1992 la Medaglia presidenziale della libertà e nel 1993 il Premio umanitario Jean Hersholt, purtroppo postumo.

Vita privata
Nata in Belgio, Audrey Hepburn divise i suoi primi anni tra l’Inghilterra e i Paesi Bassi, dove andò a vivere nel 1939 nella speranza di evitare la guerra. Nel 1945 tornò poi a Londra dove rimase più o meno stabilmente fino agli anni Settanta, quando si trasferì in Italia.

Il 25 settembre 1954 sposò l’attore Mel Ferrer, conosciuto a una festa organizzata dall’attore statunitense Gregory Peck. Il matrimonio durò quattordici anni e portò alla nascita del primogenito di Hepburn: Sean Hepburn Ferrer, nato nel 1960.

Il divorzio arrivò otto anni dopo, in seguito un periodo di crisi durante il quale l’attrice incontrò lo psichiatra italiano Andrea Dotti. I due si sposarono il 18 gennaio 1969 ed ebbero un figlio, Luca, nato nel 1970.

Sei mesi dopo la fine del secondo matrimonio, Hepburn incontrò nuovamente il collega Robert Wolders e se ne innamorò. Insieme si trasferirono a Tolochenaz in Svizzera, dove convissero senza mai sposarsi fino alla morte di lei, avvenuta nel 1993.

Progetti
1948 – Nederlands in zeven lessen (film di Charles van der Linden e Henry Josephson)
1951 – Gigi (spettacolo teatrale)
1953 – Vacanze romane (film di William Wyler)
1954 – Ondine (spettacolo teatrale)
1954 – Sabrina (film di Billy Wilder)
1956 – Guerra e pace (film di King Vidor)
1957 – Cenerentola a Parigi (film di Stanley Donen)
1959 – Verdi dimore (film di Mel Ferrer)
1959 – La storia di una monaca (film di Fred Zinnemann)
1961 – Colazione da Tiffany (film di Blake Edwards)
1963 – Sciarada (film di Stanley Donen)
1964 – Insieme a Parigi (film di Richard Quine)
1964 – My Fair Lady (film di George Cukor)
1966 – Come rubare un milione di dollari e vivere felici (film di William Wyler)
1976 – Robin e Marian (film di Richard Lester)
1979 – Linea di sangue (film di Terence Young)
1989 – Always – Per sempre (film di Steven Spielberg)
1993 – Gardens of the World with Audrey Hepburn (programma televisivo)


Premi e riconoscimenti
1953 – Golden Globe alla migliore attrice in un film drammatico per Vacanze romane
1953 – BAFTA alla migliore attrice protagonista per Vacanze romane
1954 – Oscar alla migliore attrice protagonista per Vacanze romane
1954 – Tony alla migliore attrice in uno spettacolo per Ondine
1955 – Golden Globe Henrietta Award alla migliore attrice del mondo
1959 – BAFTA alla migliore attrice protagonista per La storia di una monaca
1960 – David di Donatello alla migliore attrice straniera per La storia di una monaca
1962 – David di Donatello alla migliore attrice straniera per Colazione da Tiffany
1964 – BAFTA alla migliore attrice protagonista per Sciarada
1965 – David di Donatello alla migliore attrice straniera per My Fair Lady
1990 – Golden Globe alla carriera
1968 – Tony Special Achievement Award: premio alla carriera
1968 – Nastro d’argento Speciale
1987 – Commendatore dell’Ordine delle arti e delle lettere
1991 – Premio Bambi Onorario
1992 – SAG Special Award: premio alla carriera
1992 – Medaglia Presidenziale della Libertà
1992 – BAFTA Special Award: premio alla carriera
1993 – Premio umanitario Jean Hersholt
1993 – Emmy per Gardens of the World with Audrey Hepburn
1994 – Grammy per Audrey Hepburn’s enchanted tales

CHI ERA AUDREY HEPBURN?
Audrey Hepburn era la ragazza cool dell'originale: disinvoltamente chic e naturalmente elegante. Che fosse in “Colazione da Tiffany” o “Vacanze Romane”, aveva quel raro tipo di stile che desideriamo ancora oggi. Ma Audrey non era solo una questione di look... Hubert de Givenchy, il suo stilista di fiducia, una volta disse: "Aveva un modo di indossare la moda senza che fosse la moda a indossare lei". E come se il suo impatto sul cinema e sulla moda non fosse sufficiente, in seguito si allontanò dai riflettori per dedicarsi al lavoro umanitario con l'UNICEF, usando la sua notorietà per fare una reale differenza nella vita dei bambini di tutto il mondo.


STYLE LESSONS: AUDREY HEPBURN


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